JOURNEY TO DHAMMA

JOURNEY TO DHAMMA
In VIaggio lungo l'HIMALAYA e oltre alla scoperta Dell'agricoltura naturale e nomadica. Serching the nirvana of NO Time, NO Space! RICETTE, IMMAGINI E RACCONTI DAL MONDO!

mercoledì 6 maggio 2009

Le tre giornate di nimbin e la banda dello zucchero

cosi jonny aveva lasciato la nuova zelanda, yasmine e la sorella; ognuno in grado di prendersi cura di se piu che jonny di se stesso; anche se e' da riconoscere abbiamo visto jonny diventare piu mansueto e razionale. invecchia il ragazzo

jonny si godeva il tramonto dal balcone dell'enorme casa di lusso in cui si trovava da tre giorni.
in qualcuno dei suoi soliti strani modi aveva trovato questo contatto per guadagnare 2 soldi prima di ripartire in 2 settimane per la thailandia.2 giorni di lavoro gratis poi 100 dollari al giorno per vivere a spese pagate come giardiniere della villa


e cosi jonny potava
era un po scioccato dal ritorno all'altro mondo dopo tanto tempo perso con gli hippie

si era ritrovato faccia a faccia con la playstation,con i mangiatori di carne per dato scontato; un mondo dove spesso si cercano di dimenticare le domande perche' fanno male, mostrano la verita', come quella forse, di case grandi e vuote come le vite di chi le possiede, dove si cerca di modellare in una siepe dai bordi ben definiti una vita che si muove e vuole danzare.
la mattina dopo le solite pratiche yogi aveva fatto 2 chiacchere col figlio harry mentre davano da mangiare alle 2 caprette
c'era splendore dietro ogni sguardo, anche se si muoveva frettolosamente perche non sapeva dove posarsi e come farlo.
e' dura sapere che i desideri di chiunque son sempre li a due passi; anche se sembrano lontani e irraggiungibili a causa dello scenario di problematiche dipinte dalla mente e dalle societa'. Trovare le parole per spiegarlo e' una lunga strada

-arrivai la mattina del 30 aprile a brisbane, australia
stracotto per una notte insonne a vagare nei meandri della mia mente in un aereoporto semideserto in nuova zeland
mezz'ora dopo come da piano perfetto mi incontrai con marcel,un amico tedesco del gruppo di takaka; anche lui arrivava quella mattina dalla nuova zelanda,l'avevamo scoperto solo a piani fatti. anche questa volta i segnali erano ben chiarisenza tempo di pensare scoprimmo di un pulmino che in 4 minuti partiva per byron bay, ex mecca hippie e di surfisti.ci lanciammo all'inseguimento del'autista che non si mese troppe remore nel prendermi allegramente per il culo visto che ero vestito con giacca di pelle e lana mentre l'estate era tornata
eravamo a bordo.l'avventura iniziava
marcel conosceva un posto dove aveva vissuto anni prima, l'art factory, un posto incredibile, campeggio ostello che pullulava di artisti da tutto l mondo.si piazzarono li per la notte
Il giorno dopo jonny trovarono un messaggio dell'amica marit, un'altra sorella del gruppo conosciuto in new zealand
si sarebbero trovati con altri fratelli a nimbin per il mardigrass.
nimbin era la capitale della ganja in australia e il mardigrass era il festival per la liberalizzazzione.
Via di nuovo e in 4 ore di autostop tra paesi e passaggi "organici" arrivarono alla follia di nimbin.era notte e la situazione era decisamente "troppA"
drum circle e jam session scoppiavano da ogni lato in un paese coloratissimo e surreale come ovvia base per una ganjatown. turisti strasbronzi accalcavano l'unica strada tra bancarelle di cibi etnici e organici in una corsa alla fame chimica
una discoteca dimensione 3 metri per 4 si era spostata sul marciapiede sotto un piccolo porticato
ballare era l'unica maniera per continuare a muoversi con l'onda folle
polizziotti a cavallo passavano ingastriti e per entrambe le parti non si capiva assolutamente quale era il senso di tutto cio'
mentre nel municipio si disputavano le finali delle olimpiadi della ganja con prove come tiro del bong, joint artistico, canna bendata, canna in condizioni avversa e prova di velocita'; jonny e marcel incontrarono i loro fratelli. cameron e marit arrivati da sidney in autostop e sopravvissuti a un esperienza mistica sotto acido; djamila la pazza svedese era con qualche eclettico danzante familiare e jon il musicista era di casa.tra le sue mille dimore aveva una casa pure li
la notte continuo con le sue follie a alto volume mentre jonny si ritrovo a cercare tranquillita in una piazzetta piu riparata con meno ubriachi e piu hippy. una tenda chai con tappetti e cuscini attirro la sua attenzione.
c'erano alcune persone raccolte in circolo, c'era anche marcel.
una canna passava di mano in mano
-mi sedetti nel circolo e mi resi conto che il gruppo stava scambiando storie importanti riguardo informazioni che non passano nei media; di come il controllo globale controlla in ogni modo, di come a volte sembra palese che ci sia una visione unica dietro tutta questa situazione mondiale impazzita di sfrutatti schiavi ricchi e ribelli
i politici sono solo pupazzi nelle mani delle corporazioni che gestiscono l'economia globale, e le corporazioni prendono i soldi dalle banche dalle quali dipendono.
le banche a loro volta seguono la voce delle banche principali che sono poche e operate da signori misteriosi che pare arrivino dai tempi della massoneria
poche famiglie gestiscono infine il mondo in un piano criminale dove con ogni mezzo tengono schiavi gli umani e tengono ben nascosta la vera storia dell'uomo
sempre piu appaiono nuove scoperte che collegano le caselle di un puzzle di una storia misteriosa tacciata con l'ignobile nome di stregonerie. Di recente mi arrivo la notizia del ritrovamento nelle colline dell'est europa di una serie di piramidi analoghe a quelle egizie e maya e asiatiche e questo ritorna con la storia raccontatami da un vecchio artigiano maori in nouva zelanda. un tempo c'era un popolazione pacifica composta da tribu di differente provenienza asia america europa...
Marcel prese la parola :
-verso gli anni 49 ci fu una conferenza molto importante tra i vari capoccia riguardo le medicine; si decise di dividerle in mille piccoli derivati e di pompare l'industria dello zucchero di canna raffinato, aiuta le malattie a riprodursi creandone di nuove e o tiene le persone schiave della dipendenza che arreca. diabete e amenita varie. sapevano tutto. guarda su cosa si batte oggi il mondo...petrolio, e alle stazioni di servizio cosa TROVI? zucccheri in ogni forma. gli alimenti che tengono schiavi le popolazioni gestendo il commercio. petrolio e zucchero-

-chiaro-disse un nano-lo zucchero alimenta le malattie e tutte le droghe legali pompate in ogni angolo:fumo alcol e caffe abbassano le difese immunitarie-

-nessuno ha sentito la storia del chemical track?-salto su un musico-avete presente le traccie lasciate dagli areoplani nel cielo?di solito lentamente scomparivano. ora hanno ideato questa follia dove con aerei rilasciano sostanze chimiche nel cielo per far ammalare le persone, tenerle stupide e sotto controllo. lo potete vedere perche queste linee lasciate dagli aerei non scmpaiono in poco e anzi, gli aerei ripassano formando a volte griglie nel cielo. capite la follia. sentite, sentite sta canzone che ho scritto a riguardo.-

mentre il fumo del fuoco saliva su verso le stelle immaginai lassu quei maledetti occhi che sempre ci osservavano.
controllano
tutto questo sembrava troppo assurdo e impossibile, ma la realta' cosi come me l'avevano data faceva acqua da troppe parti; queste caselle formavano invece una unita ben chiara e sensata.
abbandonai il mio corpo sul tappeto cullandomi sulla musica, fondendomi con il pavimento.

one world order

come poter credere veramente che questo sia tutto un piano prestabilito da pochi uomini,
guerre, economia, malattie.tutto questo per creare un gruppo unico di persone che lavora senza chiedersi troppo.
la gente e' bambina per comprare giochi, adolescente per riempirsi di droghe, adulta per lavorare per avere abbastanza soldi per andare a lavorare e preoccuparsi e andare dal dottore e prendere medicine e poi vecchia per essere troppo stanca per potersi piu preoccupare.

e tutto questo processo e' sempre piu evidente e triste
ma quando e' diventato cosi assurdo.
quando?
tutto questo e' folle, ma piu folle e' fare finta che cosi non sia, essere ciechi.quando la gente e' invece cosi bella
ma d'altronde l'uomo e' ormai troppo pigro. ci dicono che il fumo uccide, fa venire il cancro ecc ecc ma continuiamo a fumare. non c'e da stupirsi che se poi agli stessi gli dici "vecchi ci stanno prendendo in giro, tutto questo e' folle, dobbiamo prenderci cura della terra perche' stiamo avvelenando il nostro cibo, la nostra vita.presto tutto questo arrivera a qualcosa di terribile!" niente cambiera'
jonny si riinfilo tra la folla che lo avvolgeva tra spallate ubriache e strafatte di una musica che riempiva per intero l'aria
sentiva un grosso peso dentro
doveva cercare il modo di comunicare questi messaggi, ma sapeva troppo bene che la gente aveva sempre qualcosa di piu importante di cui preoccuparsi. c'era la vita di tutti i giorni da mandare avanti. la coda per andare al lavoro,l'ikea il sabato, qualcosa di rotto da ricomprare e la birretta con gli amici per dimenticare la giornata di merda al lavoro. cose piu importanti di cio che ci nutre,cose piu' importanti dela terra che ci sorregge,cose piu importanti del senso semplice e divertente della vita
no non era questione di andare in giro per il mondo, fare gli hippie o i punk o i buddha
era questione di non dare piu soldi ai bastardi

smettere di avvelenare la terra comprando organico che ci curera dalle malattie
smettere di trasformare ore di lavoro e risorse in spazzatura producendo tonnellate dirifiuti
smettere di pensare di salvare il mondo o gli altri senza poi curarsi delle piccole azione quotidiane, di dove vanno i tuoi soldi, le tue energie.
smettere di nutrire la bestia dannata che ci vuole schiavi
ma come comunicarlo?


il festival fini con la classica sensazione "da giorno dopo"quando si capisce poco che cosa si sta facendo li.jonny e marcel recuperarono un passaggio con un buffo giapponese che non avendo la patente della macchina chiese a jonny di guidare.

torno cosi al suo lavoro da giardiniere per incamerare bene tutte le informazioni e emozioni di quelle settimane.
li si fermo per il resto del suo tempo in australia a guadagnare due soldi
affacciato sull'oceano iniziava ogni sua mattina salutando il sole e gli uccelli.
marcel lo recupero il fine settimana per raggiungere il gruppo di amici al west end carnival a brisbane.fachiri, musici, circensi e samba. montando strutture in bambu' si pagarono l'ingresso al festival.la luna era piena di nuovo e illuminava una notte di balli.
per il resto non successero grandi cose.
semplicemente rallentando la vita per riuscire a vedere e sentire.
poi di nuovo venne quella mattina e jonny si ributto lo zaino in spalla; chitarra a tracolla e pollice fuori a bordo della strada con un cartello che diceva
"paradiso citta"
ritorno al non luogo
un nuovo areoporto prima di un nuovo continente da scoprire
thailandia


jonny gardener

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Posso solo leggerti, e leggendoti posso comprendere, qunto abbiamo bisogno di verità di sogni e sorrisi.
Sono tornata in Italia e la situazione è tragica e allo stremo, il suicidio che il singolo compie ad ogni gesto, è prova tangibile, è tristissima e continua realtà.Il messaggio ha bisogno di passare jonny.Ma il linguaggio delle parole non è sufficiente per chi ormai vive ad occhi chiusi e si illude dell'utilità di confort inutili e stupidi, che più che aiutare l'individuo lo instupidiscono e lo abbruttiscono. Sono triste ma so che ci sono persone che dall'altra parte del mondo tentano la diversità e questo fa di brutto!!!
Aspetto di conoscerti, quando chissà tornerai, hasta pronto hermano e tien quidato, ilaria

Brigantia ha detto...

Ciao Ilaria, ciao Gionni, dico una cosa che ho a cuore: bisogna che, se lo scopo è dare un messaggio di un'alternativa che vogliamo nelle nostre riflessioni, anche nel nostro chiacchiericcio via web, ricordiamo sempre le alternative possibili in atto.
Perché, ed è sempre la stessa cosa che dico, ci sono tante persone che, da QUI e ORA, proprio in questo occidente colpevole, fanno proposte quotidiane e concrete per un'altro orizzonte possibile.
non alimentiamo la retorica dell'altra metà di mondo "incontaminato", puro, "buono". anche perché se tutto cambierà non sarà rinnegando quanto di positivo c'è, perché c'è, ma trasformando attivamente, noi, da subito.
noi da qui, da ovunque, possiamo fare qualcosa.
perciò non essere triste, Ilaria!
Perché quella retorica disfattista è quella che le persone pigre e chiacchierone usano nei loro discorsi da bar, anche politicamente corretti e animati, così si sfogano, si sentono meglio con la coscenza, e vanno a casa a bersi una bella coca cola gelata.

E tutti i bei discorsi vanno in fumo.

Ce la faremo. Dipende da ciascuno di noi.

Baci :)